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Proprietà Letteraria
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Napoli—Stab. Tip. Silvio Morano—S. Sebastiano, 48 p. p. (Telef. 8-54)
PREFAZIONE ix
L'alfier nero 3
Iberia 25
Il trapezio 47
È d'Arrigo la novella
Come l'araba Fenice!
Quante volte mi venne spontanea al pensiero questa variante dellafamosa strofetta metastasiana mentre attraverso biografie,bibliografie, giornali, riviste, libri vecchi e nuovi cercavo e nontrovavo le traccie delle novelle che mi constava avesse scritto ArrigoBoito, anzi non solo non trovavo quelle traccie, ma mi pareva che piùle ricercavo, più si facessero tenui, fino a sfumare del tutto! Tantoerano dimenticate e ignorate quelle novelle che parecchi ai qualicredetti di potermi sicuramente rivolgere per notizie, mi guardaronostupiti, persuasi che io confondessi Arrigo con Camillo, autore, comesi sa, di due volumi di novelle, pubblicati dai Treves, Storiellevane e Senso, nuove storielle vane. Che anche Arrigo avesse scrittonovelle avevo imparato dal Croce, il quale a sua volta l'avevaimparato da una enciclopedia tedesca, ma non sì che non sospettasseanch'egli, da principio, trattarsi di un equivoco; trovarle non gliera stato possibile, ma che fossero state veramente scritte, mi dissea voce, ne aveva poi avuto conferma da Camillo, dalle parole del qualeaveva anche ricevuto l'impressione che Arrigo avesse fatto di tuttoperché quelle novelle fossero dimenticate, e non amasse che glieneparlassero. Perché, nessuno potrebbe dire.
Finalmente, grazie alla dottrina e alla cortesia di alcuniamici,—particolarmente mi è grato ricordare i nomi di GiuseppeBiadego, bibliotecario meritissimo della Comunale di Verona, del prof.Enrico Filippini, il cui aiuto mi fu veramente prezioso, del prof.Pietro Nardi, autore di un buono scritto su Arrigo Boito poeta estudioso sagace del gruppo milanese cui il Boito appartenne,—grazieanche al caso e all'ostinazione mia, mi venne fatto di metter le manisu tre delle sei novelle che il Boito avrebbe scritto, e, per giunta,su tre assai interessanti e ignoratissime sue riviste drammatiche: leune e le altre raccolgo in questo volume, certo di far cosa grata alpubblico o, per lo meno, a quanti sono studiosi della potente ecomplessa natura artistica dell'illustre uomo, che può parer stranasolo perché non è ancora conosciuta in tutti i suoi elementi.
Cinque novelle il Boito avrebbe scri